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Sette sorprendenti statistiche sulla forza del passaparola.

Il consumatore, che lo si voglia o no, sta cambiando. Un numero sempre maggiore di ricerche ci dimostra che la stragrande maggioranza delle persone è disincantata e le tradizionali forme di Marketing funzionano sempre meno.

Una ricerca condotta da Nielsen, già citata nell’ articolo Word of Mouth Marketing: potenzialità e vantaggi del passaparolola, ritiene che il 92% delle persone ripongono fiducia nelle raccomandazioni degli amici e dei parenti, ovvero nel passaparola, rispetto a tutte le altre forme di Marketing. Un dato importante e da non sottovalutare soprattutto perché non è l’unico.

Accanto al dato percentuale fornito dalla ricerca di Nielsen infatti, si possono rintracciare almeno sette dati statistici, provenienti da studi altrettanto autorevoli, in grado di dimostrare la forza del passaparola:

  • Il 74% dei consumatori identifica nel passaparola il più forte strumento di influenza nel processo di acquisto (Ogilvy/Google/TNS)
  • Il 77% dei consumatori è molto più disposto ad effettuare un acquisto quando sente parlarne amici e parenti (Nielsen)
  • l’ 88% delle persone crede nelle recensioni online scritte dagli altri consumatori così come crede ai consigli dei contatti personali (BrightLocal)
  • l’ 84% delle persone dice di avere una grandissima fiducia rispetto alle opinioni che provengono da parenti, amici o colleghi su prodotti e servizi; in questo modo, queste opinioni rappresentano la fonte più attendibile nella loro personale scala di valori (Nielsen)
  • Il 58% dei consumatori, sui Social Media, condivide la propria esperienza positiva per quello che riguarda un Brand e chiede a parenti, amici e colleghi la loro opinione sul Brand in questione (SDL)
  • Il 49% dei consumatori degli Stati Uniti dice che la famiglia e gli amici rappresentano le loro principali risorse per definire la brand awarness, più del 43% rispetto al 2009 (Jack Morton)
  • L’ 85% dei fans di un Brand su Facebook raccomandano Brands ad altri (Syncapse)

È chiaro quanto sia cambiato e quanto stia cambiando il luogo e il modo in cui i brand intercettano i consumatori: la fiducia nei confronti della pubblicità a pagamento è in netto declino e, al suo posto, una buona strategia di Word of Mouth Marketing può rivelarsi un valido strumento per creare una solida base di ambassadors del brand.

La WOMMA acronimo di Word of Marketing Association ha svolto un sondaggio dal nome “Lo stato del passaparola” in cui è emersa la considerazione del word of mouth, del passaparola appunto, da parte degli addetti ai lavori. Dai risultati è emerso che il 64% dei dirigenti Marketing ha riconosciuto che il passaparola è, ad oggi, una delle strategie di Marketing più efficienti.  Quindi cosa aspetti? Perché non provare?

Beecode, la piattaforma grazie alla quale gestire, diffondere e analizzare qualsiasi tipo di evento ha colto le potenzialità del passaparola e lo ha digitalizzato così da sfruttarne appieno i vantaggi.

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